Un periodo di stasi e riflessione

 

In questo momento così particolare della vita di tutti ci sentiamo quanto mai privati o impoveriti delle nostre abitudini più radicate. Fare anche una semplice passeggiata, al momento attuale delle cose, non ci è consentito. Tutte quelle attività che prima ci sembravano quasi scontate e alle quali non prestavamo più di tanta attenzione ci sono state precluse con il giusto pretesto di salvaguardare la salute personale, dei nostri cari e di tutte le persone che ci circondano. Molti hanno dovuto chiudere temporaneamente le proprie attività rimanendo a casa dal lavoro, le scuole sono state chiuse così come università, conservatori e accademie. Non solo, la chiusura delle attività ha coinvolto anche teatri, sale da concerto, cinema e tutti i luoghi che costituivano un momento di assembramento sociale. Ci siamo sentiti spaesati di fronte a tutto questo “tempo libero” tanto da, a volte, non riuscire a scegliere come impiegarlo al meglio. Questo periodo di pausa forzato a cui tutti siamo sottoposti può essere sfruttato al meglio come un ottimo momento di riflessione e studio, miglioramento personale e crescita interiore. Nello specifico del nostro blog cerchiamo di capire al meglio come affrontare una buona routine nel caso di un musicista.

“La musica è una medicina dell’anima. Ed è un apprendimento del vivere sociale” (Riccardo Muti)

 

All’improvviso tanto tempo a disposizione

 

All’improvviso ci siamo trovati a dover affrontare una pandemia che ha costretto l’intero Paese ad una lunga quarantena dove ogni cittadino ha l’obbligo civile e morale di rimanere in casa al fine di non contribuire all’espandersi del virus. A parte i cittadini che svolgono un lavoro che ha a che fare con la produzione dei beni di prima necessità e a quanti sono in prima linea nella lotta al covid19 (medici, infermieri, protezione civile, oss ecc…) tutti gli altri cittadini si ritrovano ad avere molto tempo libero. Le attività da poter organizzare in casa sono molte: dal pulire ripetutamente ogni stanza al fare esercizio fisico, dedicarsi a piccoli lavori di bricolage o di manualità, aiutare i figli nei compiti, lavorare da remoto e coltivare non solo l’orto (chi ce l’ha) ma anche gli affetti attraverso l’interazione con i social. Venendo al caso specifico del musicista sappiamo che di solito ci si trova sempre a corto di tempo per poter approfondire e studiare accuratamente gli aspetti tecnici dello strumento. Concerti, prove, registrazioni, tournèe, spostamenti, insegnamento fanno parte della vita abituale del musicista. E spesso, in questa frenetica vita, il musicista ha poco tempo da dedicare ad uno studio scientifico del repertorio o della tecnica. Siamo convinti che la quarantena, dal momento che teatri, scuole e quant’altro rimangono chiusi, potrebbe essere un ottimo momento per imparare ad occupare il tempo nel migliore dei modi. Pensare, studiare, esercitarsi fanno parte di quelle attività che ora più che mai ci possono fare bene.

 

Organizzare la giornata di studio

 

Questo periodo di stop improvviso e di giornate di permanenza a casa potrà essere un proficuo momento di riflessione sul rapporto con lo strumento in funzione della partitura, sulle motivazioni profonde del fare Musica e sul nostro modo di studiare.

A proposito del modo di studiare, viste le tante ore a disposizione, possiamo pensare di organizzare la giornata di studio in questo modo.

Dividiamo la giornata in due parti cercando di mantenere sia una certa fissità che una certa dose di creatività. Utilizziamo la mattina per dedicarci allo studio della tecnica:

  1. Lo studio delle note lunghe per gli strumenti a fiato
  2. Lo studio delle scale (lentamente per poter controllare l’intonazione quindi velocemente per il controllo della tecnica digitale)
  3. Lo studio delle dinamiche e delle articolazioni
  4. Lo studio degli arpeggi e degli arpeggi spezzati
  5. Lo studio della respirazione
  6. Lo studio dello staccato e del legato

 

È utile mantenere la mattina per praticare un corretto warmup magari concentrandosi una giornata alla volta su un particolare aspetto tecnico. Ad esempio costruiamo tutte le mattina della settimana cercando di dare priorità ogni giorno ad un solo aspetto: il lunedì ci si concentra sul legato e lo staccato, il martedì sul suono e le note lunghe, il mercoledì sullo studio delle corde doppie e dell’intonazione, il giovedì sulle scale e arpeggi ecc.. (ovviamente la settimana va costruita in funzione dello strumento studiato!). Un aspetto interessante e molto utile in questo periodo di fermo è quello di andare a riprendere quegli studi che abbiamo affrontato durante gli anni in conservatorio quando ci si ritrovava a dover preparare esami importanti come quelli del quinto, dell’ottavo o del diploma. Fare un tuffo nel passato e tornare a studiarli con una nuova consapevolezza che potrebbe tornar utile quando dovremmo sottoporli agli allievi.

Tornando all’organizzazione della giornata, prepariamoci ad affrontare nel pomeriggio lo studio del repertorio e dei passi orchestrali. Non commettiamo l’errore di fare tutto! Anche in questo caso suddividiamo il lavoro durante i giorni della settimana: scegliamo i giorni dove studieremo un particolare brano o concerto e altri dove invece ci concentreremo solo ed esclusivamente sullo studio dei passi orchestrali. Per coloro invece che avessero da poco o pochissimo iniziato a studiare uno strumento musicale, cogliete questo momento per rivedere tutte le cose che il vostro insegnante vi ha suggerito. Ripetete gli esercizi con calma, lentamente soffermandovi a studiare con la lente d’ingrandimento i passaggi scomodi e difficili. Abbiate cura nell’ascoltarvi, nell’essere critici e nel pretendere di migliorare con pazienza e gradualmente. Mantenente anche il contatto con il vostro insegnante senza avere paura di chiedergli come risolvere dubbi e passaggi intricati. La tecnologia, per nostra fortuna, ci viene in aiuto fornendoci strumenti con cui poter fare anche delle lezioni online. Certo, non sarà come farsi ascoltare dal vivo, ma fare una buona lezione su Skype o Zoom con il vostro insegnante vi permetterà di progredire e di correggere eventuali errori.

 

Non solo studio allo strumento ma tempo per….

 

Utilizziamo questo particolare momento della nostra vita non solo per dedicarci al nostro personale studio allo strumento. Pratichiamo anche l’ascolto! Andiamo ad ascoltare i concerti in streaming che vengono fatti, proponiamoli ai nostri allievi, discutiamone con loro. Pratichiamo anche la ricerca, esploriamo nuovi brani e nuovi ascolti. Prendiamo una partitura di una sinfonia e andiamo ad ascoltarla mentre la leggiamo dallo spartito. Cerchiamo nuovi metodi o creiamone noi stessi di nuovi che possano essere utilizzati in modo operoso dai nostri allievi. E contattiamo i nostri amici e colleghi perché saremo anche lontani fisicamente e ognuno a casa propria ma possiamo e dobbiamo rimanere vicini spiritualmente e musicalmente.