Nel precedente articolo de l’Armonico dedicato al flauto abbiamo parlato delle fasi preliminari se ci si vuole avvicinare allo studio di questo strumento.Vi abbiamo dato alcuni consigli su quali sono gli strumenti migliori per chi vuole iniziare lo studio del flauto.
Con questo secondo articolo passiamo a parlare delle cose pratiche (e anche teoriche) che saranno indispensabili per poter imparare a suonare il flauto. ATTENZIONE! Le linee guida che forniamo  non sostituiscono il lavoro di un maestro in carne ed ossa che potrà correggere una postura sbagliata e tanti piccoli errori. Quindi ricordatevi che è assolutamente indispensabile scegliere da subito un buon insegnante che sappia indirizzare al meglio il vostro studio.
Altra importantissima premessa prima di poter affrontare nel modo giusto lo studio del flauto è la costanza nello studio casalingo. Sappiate che un’ora o due ore alla settimana da un maestro, per quanto esso sia bravo, non faranno miracoli!
Bene, cominciamo!

Imparate a ricavare un primo suono

Qualsiasi insegnante vi farà iniziare lo studio del flauto facendovi prendere in mano solamente la testata dello strumento. Può sembrarvi strano ma questo è necessario per capire come soffiare per ricavare un primo flebile protosuono.
Facciamo un piccolo appunto teorico: il flauto traverso si presenta nella sua custodia diviso in tre pezzi. La parte che porta il foro nel quale si soffia si chiama testata; il pezzo centrale e più lungo è il corpo; la parte più corta e finale è il piede.
3. Piede
Perché iniziare soltanto con la testata? Perché la parte più difficile per chi inizia lo studio del flauto è capire dove posizionarla e come soffiare per ottenere il primo suono.
Esistono delle linee generali per una corretta imboccatura. Ognuno di noi possiede labbra di grossezza e dimensioni diverse, denti regolari o irregolari, labbra sottili, ad M o carnose che possono influire sulla posizione dell’imboccatura. La vostra sensibilità e il vostro insegnante vi aiuteranno a capire al meglio quale sia la posizione più corretta al fine di farvi ottenere un suono limpido, timbrato e soprattutto bello.
Il flauto va posizionato nell’incavo che abbiamo tra il labbro inferiore e il mento. Quel posto è stato creato anatomicamente perfetto per posizionarci il flauto traverso! Il labbro inferiore andrà letteralmente spalmato sull’imboccatura. Come? Provate a fare un sorriso triste con le labbra che, anziché contrarsi verso l’alto, si rilassano verso il basso. Ricordatevi che più cercate di allontanare le labbra dall’imboccatura tirandole verso l’alto e più il vostro suono sarà stimbrato, rigido e decisamente poco attraente!
Vale la pena fare un po’ di fatica in più all’inizio! Ma il vostro suono, dopo qualche tempo, sarà migliore. Se siete ancora indecisi su quale strumento acquistare fate un giro qui!

Respirare, respirare e ancora respirare

Non meno importante per lo studio di uno strumento a fiato come il flauto è imparare a respirare nel modo corretto! Fate attenzione a non irrigidire le spalle e il collo  quando respirate. Imparate a farlo con calma, utilizzando tutto il tempo necessario almeno all’inizio. L’ideale è ricreare la sensazione di uno sbadiglio che ci permette, così, di aprire la gola. Non è né automatico né semplice ma una corretta respirazione influisce notevolmente sulla qualità del suono! Altra regola importante: imparate a non muovervi! Almeno all’inizio. L’ideale per un flautista sarebbe poter avere la boccoletta saldata alle labbra. Non potendo usufruire di tale bizzarra idea ricordatevi che, nel momento in cui la testata si appoggia al vostro mento, dovete essere un busto di marmo!
Ogni movimento che farete influirà in modo negativo sul suono. Questo perché muovendovi andrete a modificare la posizione della vostra imboccatura mettendovi in difficoltà nella ricerca del bel suono. Ricordatevi che più il flauto rimarrà fisso e maggiore sarà l’effetto dei micromovimenti delle labbra. Più vi ostinate a muovere inutilmente lo strumento e più dovrete intervenire su ogni nota per correggerla. Se volete il libro perfetto per lo studio sul suono questo sotto fa al caso vostro!

Non arrendetevi!

Con molta probabilità i primi vostri tentativi di estrarre un suono dalla testata saranno un fiasco: non arrendetevi! Respirate ogni volta con calma e riprovateci. Cercate di tenere il suono lungo e imparate ad ascoltarvi.
Molti di voi alle prime volte si ritroveranno con la testa che gira dopo qualche breve tentativo di soffiare. Non preoccupatevi, è del tutto normale. Questa sensazione di ubriacatura sparirà piano piano dopo qualche tempo che si pratica lo strumento. È importante non accanirsi ma smettere di soffiare e sedersi per un minuto o due. Tempo di riprendere il controllo della situazione!
Una parte assolutamente importante per la buona riuscita del suono è la capacità delle nostre labbra di essere flessibili: ma la  flessibilità sarà un argomento che affronteremo più avanti.

Ma come lo monto il flauto?

Quando sarete abbastanza sicuri del suono che avrete conquistato usando la testata del flauto, allora sarà il momento di montare tutto lo strumento. Fatevi aiutare dal vostro insegnante ma nel caso vogliate essere degli autodidatta prendete la testata e ruotate l’innesto di essa all’interno del corpo.IN MODO DELICATO.
Una delle domande che più spesso viene rivolta è “Quanto dentro devo mettere la testata?”
In linea di massima lasciate circa un centimetro di scarto tra la testata e il corpo.
Sappiate che il foro d’insufflazione (il buco della testata per intenderci) dovrà essere allineato alle chiavi del corpo
Come per la testata anche il piede dovrà essere infilato sul corpo tramite l’innesto. Ruotatelo delicatamente fino a quando non sarà del tutto inserito. ATTENZIONE!!!! Le chiavi del piede NON vanno allineate con quelle del corpo (è uno sbaglio molto comune). Ricordate che sarà il mignolo della mano destra a controllare le chiavi del piede. Dobbiamo ruotarlo in modo che  la colonnina delle chiavi sia circa a metà dell’ultima chiave del corpo del flauto. A seconda della grandezza e della fisiologia di ogni mano, possiamo ruotare il piede maggiormente verso l’interno o l’esterno.
Ora possedete i suggerimenti giusti per iniziare lo studio del flauto. Speriamo abbiate anche dei vicini accondiscendenti!

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