Eccoci qui per un’altra puntata de L’Armonico, il blog che racchiude tutta la community italiana dei musicisti! Se non sei già dei nostri iscriviti alla newsletter e, non appena ci saranno delle novità ti aggiorneremo subito! Una cosa importante: la community é su tutti i social per cui seguici per la tua dose giornaliera di musica e per conoscere come entrare a far parte del team e collaborare con tutti i musicisti! Detto questo iniziamo la carrellata di motivi che ti convinceranno sempre più ad iniziare il tuo percorso con una persona capace. Prima di iniziare, una domanda importante: ha senso studiare uno strumento musicale nel 2019?

1. Chi ben incomincia…

Già, è un modo di dire, però nella sua semplicità ancestrale ha un fondo di verità. Iniziare con un insegnante valido ti indirizza nella direzione corretta il che non è poco. Ogni insegnante degno di questo nome ha intrapreso lo studio di ciò che insegna per cui, più bravo è un insegnante, più eviterai di dover correggere errori nel futuro. Non c’è niente di più frustrante che dover rivedere il proprio modo di suonare e ripensare da zero gli aspetti dati per appresi a causa di una mancanza di professionalità da parte del tuo mentore.

2. Esperienza

Ogni studente cerca non solo risposte ai propri quesiti ma anche consigli riguardanti la vita reale; come realizzare al meglio il concerto, come gestire le pratiche strumentali, quali strumenti scegliere e molto altro. Tutto questo sconfina con la lezione ed è materia “dell’esperienza” personale del docente, più attività artistica ha svolto nel corso della sua vita e più situazioni ha risolto e gestito. Moltissime attività sono svolte dalla routine pratica ed ormai sono realizzate in automatico, queste, nel caso di un ottimo insegnante possono essere tramandate all’alunno il quale non incorrerà negli stessi errori del maestro (o quantomeno in maniera minore).

Il maestro che educa bene è un secondo padre.

3. Cosa è giusto per te?

Un buon insegnante è bene tenerselo stretto perché conosce meglio di chiunque altro cosa è giusto per te, ci deve essere ovviamente fiducia reciproca e competenza da parte del docente. Un’importante parte dell’insegnamento è anche il consigliare e indirizzare l’alunno in relazione alle sue capacità. Se un alunno ha voglioa, competenze e talento è giusto che prosegua su un’autostrada e non venga limitato da una persona troppo rigida che non si adatta a lui (generalmente più un insegnante è bravo e più capisce il valore del proprio alunno) Ora nasce spontaneo anche un altro concetto che vedremo nel punto successivo.

 

4. La continuità

Abbiamo parlato dell’importanza della scelta dell’insegnante ma c’è un altro aspetto da tenere in considerazione: la continuità didattica. Portiamo un esempio calcistico che aiuta sempre a portare la discussione ad un livello più semplice e chiaro: se formiamo una squadra con 11 fuoriclasse che non hanno mai giocato assieme o prendiamo una squadra di calciatori bravissimi che giocano assieme da diverso tempo secondo voi chi vince? I fuoriclasse? Gli altri? Molto probabilmente vincerà la squadra formata da calciatori bravi, perché? Perché il tempo aiuta la comprensione, l‘affiatamento e la conoscenza reciproca dei punti di forza e di debolezza…in sostanza adattiamo il nostro gioco alle competenze dei singoli giocatori; così facendo otteniamo un gioco di squadra completo e non un gioco di individualismo senza fine. Parliamoci chiaro, l’individualismo è importante ma non quanto una progressiva crescita. Questo vale per il docente che scegliete, frequentatelo in maniera attenta, lui capirà meglio i vostri punti di forza e di debolezza, vi stimolerà con i brani giusti, seguirà i vostri progressi e vi porterà ad un livello superiore.

 

5. Il maestro silenzioso

Il Maestro è una figura centrale, possiamo però integrare le materie con degli strumenti ottimi per ampliare il nostro bagaglio culturale ed arrivare preparati alle lezioni: non dimentichiamoci che la curiosità è maestra della conoscenza. Ecco un paio di spunti interessanti: il primo ed il secondo riguardante il pianoforte

Speriamo che queste poche righe vi abbiano spinto a cercare un buon maestro e fatto capire che un buon maestro semplifica la vita e aiuta a tirar fuori i propri talenti. Se siete curiosi di leggere altri articoli iscrivetevi alla newsletter e resterete aggiornati!

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L’armonico