100 metronomi, non 99 e non 101 come i dalmata del famoso cartone della Walt Disney. Cosa succederà se mettiamo 100 metronomi insieme?

 

Andremo subito a tempo penserai, giustamente. Sì, in linea teorica sì…ma se i metronomi fossero a tempi diversi? Succederebbe probabilmente un patatracchete incredibile e la confusione sarebbe davvero tanta, non credete? Giusto, noi de l’Armonico abbiamo cercato questo esperimento incredibile. A dire la verità ci sono degli esperimenti ed una composizione musicale scritta nel XX secolo che tuttora desta molto interesse, vediamole insieme. Siete pronti?

 

Il bastone o la carota?

Metronomo pazzo

Premessa: Il metronomo, si sa, è un aggeggio amato e allo stesso tempo odiato da tutti. Anzi, più odiato che amato perchè ogni musicista ne ha avuto a che fare  ma qualche genio ha deciso di sperimentare il tempo in modo interessante ed ha incuriosito tutto il mondo musicale e non.  Il metronomo è nato all’inizio dell’800  e già Beethoven ha utilizzato le “indicazioni metronomiche” in una piccola parte della sua produzione. Ci avreste mai pensato?

Prima dell’avvento del metronomo vi era un altro strumento che scandiva il tempo: un bastone enorme. Già il compositore Giambattista Lulli (al secolo Jean-Baptiste Lully) mentre scandiva il tempo del suo Te Deum si lanciò sul piede il pesante bastone che solitamente veniva lasciato cadere pesantemente sul pavimento…qualche tempo dopo a causa di questa ferita il nostro Lully morì di cancrena ad un piede. Ora vi starete chiedendo: ma questo italiano è così famoso? E certo che sì, avete mai cercato l’allegra canzoncina “God save the Queen?“, ecco, chi l’ha scritta è proprio Lully. Un’altra domanda nasce spontanea: dunque hanno inventato il metronomo per non menomare altre persone? Forse, questo non lo saprà mai nessuno. 

 

L’esperimento

Ora arriviamo al dunque:

  • CHI ha realizzato questo esperimento pazzesco? Un team di ricercatori
  • DOVEIkeguchi laboratories dell’università di Saitama, in Giappone.
  • COME? Posizionando 32 metronomi vicini (come 32?)
  • QUANDO? Il 7 gennaio 2015
  • PERCHE’? Per amore della scienza e per dimostrare il principio del moto armonico

Ecco a voi cosa è successo

 

 

 

Ma non erano 100?

Giusta osservazione. Il compositore ungherese di György Ligeti nel 1962 compose Poème Symphonique for 100 metronomes composto per essere eseguito da 10 musicisti ognuno dei quali deve “seguire” la performance di 10 metronomi. In questo caso i metronomi vengono azionati, controllati e seguiti da dei musicisti quindi non è previsto che vengano lasciati alla “stato bravo”: e qui la concettualità di questa composizione che venne aspramente criticata tanto che non venne trasmessa in TV in molti paesi (ed in molti altri non venne trasmessa solo la “prima”).

Ecco a voi un versione d’annata:

Qui è necessario un direttore d’orchestra per controllare questo ticchettio così denso: a proposito, si sa che il direttore d’orchestra serve a poco o nulla, vero? Scopritelo QUI!

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Cosa ci si aspetta per il futuro?

Questo è un grande dilemma, siamo in un’epoca molto ricca di sperimentazioni ma già nelle decadi scorse grandissimi compositori hanno sperimentato ogni sorta di avanguardia. Questo non significa che sia tutto finito, anzi: magari i prossimi esperimenti li farai proprio tu!

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