Ansia da palcoscenico, chi non l’ha mai provata?  Sia che dobbiamo parlare in pubblico ad una conferenza, esibirci di fronte ad un pubblico come ad esempio un concerto,  ricevere un premio o sostenere un esame l’ansia è sempre lì che ci tiene compagnia…una compagnia piuttosto difficile da apprezzare.

E’ molto importante riuscire a superare o quantomeno controllare l’ansia perché se non lo facciamo potremmo vanificare il lavoro preparato in molto tempo per poi mangiarci le mani per non essere stati più calmi. Oggi a L’armonico cercheremo di condividere alcuni consigli per mantenere sotto controllo i livelli di ansia e poter vivere felici senza pensare continuamente di non farcela.

Sei pronto?

1.Preparati al meglio (e al peggio)

Lo so, non te l’aspettavi, vero? Immaginavi più una cosa tipo “paceeamorefratello” o qualche rito tibetano strano per aprire i chakra.

Scherzi a parte, non è importante solamente la performance in sé ma sono necessari anche i momenti che la precedono.  E’ dunque fondamentale ritrovarsi pronti al momento dell’attacco, preparandoci adeguatamente alla prova richiesta e cercando di capire se ciò che stiamo facendo è alla nostra portata. Stabiliamo dunque un tempo per la preparazione, magari registriamo la nostra performance e riascoltiamoci per capire se siamo pronti e cosa potremmo migliorare. Quanti giorni, settimane o mesi sono necessari per considerarmi davvero pronto? Questa domanda è molto importante perché è necessaria per capire la dimensione del lavoro. Rispondi onestamente a questa domanda e sarai già ad un buon punto.

“Il futuro è il passato in preparazione“ – Pierre Dac

 

2.Respira!

Come sappiamo, il respiro è la cosa più naturale che ci sia però a volte ce ne dimentichiamo soprattutto, guardacaso, quando siamo in difficoltà ovvero quando più ci servirebbe ricordarcene.  La respirazione è la principale ed una delle prime attività che vengono insegnate nel buddismo e nello yoja; questo perché il respiro è uno strumento che aiuta ad alleviare l’ansia e riportarti nella dimensione del presente (“qui ed ora”). Qualche tempo prima della performance che ti preoccupa cerca di ritagliare qualche momento per te (magari la sera prima di addormentarti); cerca di liberarti dai problemi che ti affliggono e respira profondamente come non hai mai fatto..può essere che ti addormenterai…poco importa, il meglio deve ancora venire. Se sei nel ritardo più assoluto non ti preoccupare: qualche momento prima della performance isolati dal mondo e cerca di respirare con profondità senza dare peso a ciò che ti st intorno; non ti preoccupare, la gente capirà e ti lascerà concentrarti. Se vuoi puoi provare questa semplice tecnica.

 

beautiful calm people

 

3.Lascia stare quell’iPhone!

Anche questo è un colpo basso, lo sappiamo! 🙂  E’ importante però capire che tutto ciò che ci stimola ci ruba energie preziose. Non siamo certo qui a dire che l’iPhone fa male però un piccolo suggerimento può essere di spegnere il cellulare o disattivare le notifiche mentre si studia o ci si prepara alla performance. E’ molto importante dunque capire quali sono le priorità, cercare di rendere il nostro momento di preparazione il più fluido e senza distrazioni possibile così poi possiamo goderci il nostro benamato iPhone a fine sessione.

Un’altra tecnica per mantenere un buon livello di concentrazione è quella di dedicare qualche minuto del proprio tempo (prima di iniziare lo studio) ad un’attività che ci riporti nel presente; possiamo usare ancora la nostra tecnica di respirazione oppure possiamo decidere quali saranno i nostri obiettivi o micro obiettivi da raggiungere durante il corso della sessione. Decidiamo quando avremo le prossime pause, impostiamo il “timer della fatica” e cerchiamo di rispettarlo.

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    4. Prenditi cura di te e visualizza la vittoria!

    Mentre diamo da mangiare alla nostra mente chi penserà al nostrocorpo? 

    pensare rilassatoEh sì, perché una buona performance ha bisogno anche di una buona dose di preparazione fisica…con questo non vuol dire che tu debba iscriverti alla maratona di New York, tutt’altro! Però se vuoi arrivare preparato al fatidico momento il consiglio è questo:

    • inserisci nelle tue giornate di lavoro/studio dei momenti tutti tuoi per fare delle passeggiate all’aria aperta e scaricarti
    • cerca di trovare il tempo da dedicare a te stesso (ad esempio  imparando qualche ricetta nuova,  iscrivendotii in palestra (così magari la tua vita sociale migliore pure!)
    • rafforza l’abitudine salutare del cazzeggio, dopo aver lavorato duramente è importantissimo riposarsi!

    Quando abbiamo iniziato a prepararci o sentiamo che è arrivato il momento giusto possiamo fare un gioco di immaginazione: visualizzare il fatidico giorno. Questa tecnica che sembra un pò bislacca, in realtà, ci aiuta a “immaginare come saremo quel giorno” e quali condizioni psicologiche potremo avere. Come si sa, al cervello poco importa se ciò che facciamo è vero oppure è solamente immaginato, lui risponde di conseguenza agli stimoli; se pensi sia una bufala o vuoi sperimentare questa tecnica contro l’ansia potresti provare ad attuarla magari in qualche altra situazione meno pericolosa del palcoscenico. Provaci e facci sapere nei commenti come è andata.

     

    5. Divertiti!

    Ecco la parte più facile di tutte, non è vero? Certo, chi lavora sodo può anche divertirsi sodo! Divertirsi tra l’altro non vuol dire solo uscire con gli amici a fare festa ma anche prendere con più leggerezza il lavoro che stiamo preparando per cui, quando sarai lì sul palco, cerca di goderti il momento presente e lascia che tutte le preoccupazioni siano in stand-by, quando avrai finito la tua performance potrai, se vorrai, ritornare in modalità paranoia ma fino a quel momento…DIVERTITI e GODITI IL MOMENTO! Se hai bisogno di trovare qualche ispirazione potresti iniziare con questo!

     

     

    6. Abituati a stare sul palco

    autostima io posso

    Autostima

    “Ma se è proprio di quello che ho paura!” Certo, siamo tutti d’accordo che il palcoscenico fa paura ma converrai con noi che il teatro de La scala  non il salotto di casa ed il teatro sotto casa non è il palco “Steve Jobs Theater” in California. Proprio per questo motivo è bene conquistarsi un pezzo di autostima alla volta; .se ci esponiamo gradualmente alla difficoltà di essere giudicati otterremo benefici davvero incredibili. Iniziamo dunque a fare “le prove” per i nostri amici e parenti, poi aggiungiamo qualche altro sconosciuto ed infine prepariamoci a conquistare il palcoscenico dando il meglio di noi.

    Infine, ricorda che NON SEI SOLO…ci sono milioni di persone lì fuori che si spaccano la testa per gli stessi motivi. C’è chi ce la fa: magari il prossimo potresti essere  tu!


    note che escono dal cervelloProva a seguire i nostri consigli e facci sapere nei commenti qui sotto come sono andate la tua preparazione e la tua performance! Ti auguriamo il meglio.

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